Le streghe di Salem

Nell’Inghilterra del XVII secolo, le accuse di stregoneria erano rivolte a chi   si discostava dalla dottrina della Chiesa puritana. Nel 1962 il villaggio di Salem era al centro di discordie tra le famiglie. 
Quando un giorno, Betty, figlia del pastore Samuel Parris e sua cugina Abigail manifestarono strane convulsioni, si pensò subito alla magia nera. Il medico non riscontrò cause fisiche, si rivolse quindi ai magistrati. Betty e Abigail accusarono Tituba, schiava del pastore e altre due donne di aver causato loro il malessere. Molto presto le accuse si diffusero, dato che Tituba confessò di essere stata in combutta con famiglie di Satana e di avere firmato ” un libro del diavolo “, in cui comparivano altri nomi di donne del luogo.

Altre ragazze ebbero sintomi di malessere e il villaggio fu contornato dal panico. Venne stabilito un processo, ma deposizioni di testimoni secondo cui lo spirito delle accusate li tormentava nei sogni, rese difficile la difesa. 

Quando le accuse di stregoneria, compresero anche la moglie del governatore Phips, intervennero le autorità. Vi furono tre condanne con commutazione della pena. I processi lasciarono un grande segno sulla colonia, e nel 1702 la Corte Suprema del Massachusetts li dichiarò illegittimi.

La città di Salem e il processo per stregoneria

😈 IL PATTO CON IL DIAVOLO 😈- STREGONERIA SOTTO INCHIESTA –

Secondo la credenza che si sviluppò attorno alla stregoneria del Medioevo, streghe e stregoni rifiutavano la fede cristiana e stipulavano un patto con il diavolo. Le streghe eseguivano malefici, potevano trasformarsi in lupi, e praticare perfino il cannibalismo. Questi comportamenti variano a seconda del luogo e delle tradizioni locali.

Opinioni discordi

Nei primi momenti del cristianesimo, la stregoneria era considerata un pericoloso residuo dell’ epoca pagana. Nel 400 Agostino di Ippona affermava che la stregoneria non esisteva, ma che fosse illusione. Al Concilio di Parigi dell’829, i vescovi stabilirono che la stregoneria fosse pericolosa e punibile con la morte. Poco dopo il re scozzese Kenneth MacAlpin affermò che le streghe dovevano essere bruciate sul rogo. Invece il Canon Episcopi del 900 continuava a definire la stregoneria un’illusione ed affermava che volare di notte su manici di scopa fosse un inganno del diavolo ai danni dell’intelletto. 

I deboli presi di mira

Durante il Medioevo si diffusero le accuse di stregoneria. Tuttavia quasi nessuno degli accusati, praticava magia e tantomeno stregoneria nel modo in cui era intesa dalla Chiesa, ovvero come cospirazione fra esseri umani e demoni. Gli accusati erano spesso poveri e vulnerabili, erano persone accusate di provocare danni alla comunità.

Strega ricca

Nel 1324 in Irlanda Alice Kyteler di Kilkenny fu la prima donna ad essere processata per stregoneria.. Alice divenne ricca sposandosi quattro volte e gestendo gli affari del marito. 
Le accuse le vennero rivolte dai figliastri, secondo i quali la donna aveva sedotto i loro padri grazie a poteri demoniaci. Alice fu riconosciuta colpevole, ma le sue conoscenze influenti le permisero di fuggire dal Paese. 
La sua serva Petronilla de Meath fu accusata di essere sua complice e il 3 novembre 1324 fu arsa sul rogo per eresia. 
Gli studiosi considerano interessante il caso di Alice non solo a causa della stregoneria, ma anche perchè dimostra come a quell’epoca le donne potessero gestire gli affari. 

Alice Kyteler, strega irlandese

Nel 1390 il parlamento di Parigi approvò una legge contro la stregoneria e trovò quattro colpevoli: Marion du Droiturière e Margot de la Barre, Macette de Ruilly e Jeanne de Brigue. Le donne furono accusate di aver fatto uso di stregoneria e vennero arse sul rogo. L’uso della tortura contro donne accusate di stregoneria divenne presto la norma. 

Le condanne rientravano in una visione sempre più misogina delle donne come esempi di castità, oppure come seduttrici che usano il sesso per ingannare gli uomini.

Eresie e Inquisizione

Nel tardo Medioevo, la misoginia è un esempio per spiegare la persecuzione delle donne inquanto streghe. 

Nel XII secolo eretici come i valdesi e i catari raccolsero un seguito tale, per cui nel 1231 il papa istituì i tribunali dell’Inquisizione con poteri di interrogare, processare e punire gli eretici. 

Successivamente l’Inquisizione acquisì una bruttissima reputazione, ovvero usava la tortura per estorcere confessioni, e gli accusati di eresia che non confessavano venivano arsi sul rogo. Magia ed eresia erano definite opera del diavolo e comportavano ignoranza e superbia, per aver ignorato la Chiesa. 

Si cominciò a sospettare gli eretici di stregoneria e le streghe di eresia.

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